Michael sapeva essere magico...

categoria:video, michael jackson
Michael sapeva essere magico...

O mio Dio, com'è potuto succedere....
no, no, non è vero, non ci credo
entro lunedì avrei comprato i biglietti per il suo concerto e avrei cominciato ad organizzarmi per il soggiorno a Londra. La cazzo di notizia di stamattina mi ha lasciato senza parole ed ancora non riesco a dirlo che il mio Michael è morto. Ancora non mi sembra possibile.
Su mtv continuano a mandare le sue canzoni, ma adesso mi sento male ogni volta che sento la sua voce; le sue canzoni che mi avevano consolato così tante volte, adesso non ci riescono affatto.
La mia migliore amica dice che probabilmente sapeva già che non aveva molto da vivere, e probabilmente era per questo che dopo così tanti anni, all'improvviso, aveva deciso di fare un ultimo tour per i suoi fans, anch'io credo che sia così, ed il fatto che non sia riuscito a farcela mi fa andare su tutte le furie....
Avrebbero dovuto concederglielo, avrebbero dovuto dargli un pò più di tempo....
Spero solo che i suoi figli stiano bene e che lui sia in un posto migliore di questo.
Ti Voglio Bene Michael
Sarai per sempre nel mio cuore
Stavo studiando inglese e ho letto un'interessante articolo sul mio libro che parlava delle strane coincidenze che hanno preceduto la morte del re Umberto I. Cercando su internet ho trovato non solo conferme su quanto diceva l'articolo, ma anche altre impressionanti coincidenze.
Ho scoperto anche dell'esistenza di un volume "Coincidences, chance or fate?" (Coincidenze, caso o destino?) edito dalla Blandford Book di Londra che, elenca tutta una serie di coincidenze tratte rigorosamente dalla vita reale, con nomi e cognomi dei protagonisti.
Di seguito riporto le storie che ho trovato cominciando da quella di re Umberto.
Il 28 luglio del 1900, durante una sua visita a Monza, al re Umberto I venne presentato un ristoratore che gli somigliava come una goccia d'acqua. Parlandogli, il monarca scoprì che entrambi erano nati nella stessa data e alla stessa ora.
Entrambi avevano sposato una donna che si chiamava Margherita e entrambi avevano un figlio di nome Vittorio. Inoltre, sempre per puro caso, l'uomo aveva aperto il suo ristorante il giorno stesso in cui Umberto I salì al trono. Il re fu divertito da tutta quella serie di coincidenze e, lasciando il suo "gemello", gli disse che avrebbe voluto rivederlo. Ma non fu possibile. L'indomani, pulendo la sua pistola, il ristoratore lasciò partire un colpo che, rimbalzando, lo prese in pieno ferendolo mortalmente. La notizia arrivò ovviamente alla polizia che la comunicò subito al monarca. Re Umberto fu molto scosso dall'incidente e chiese, tra un impegno e l'altro, di essere condotto nel ristorante per porgere le sue condoglianze alla vedova. Ma neanche quello fu possibile. Alle 22.25 del 29 luglio 1900, mentre transitava per le strade di Monza con la sua carrozza aperta, re Umberto I venne colpito a morte dal colpo di pistola dell'anarchico Gaetano Bresci.
Nel 1892 lo scrittore W.T. Stead pubblicò un racconto, dal titolo Futility, su una grossa nave passeggeri a vapore, vanto dell'epoca per le sue caratteristiche tecnologiche chiamata Titan, che in pieno Atlantico affondava dopo essersi scontrata con un grosso iceberg. I pochi passeggeri superstiti venivano salvati dalla nave Majestic della White Star Liner, un'unità che al tempo esisteva davvero e che era comandata dal capitano Edward Smith, più tardi capitano del Titanic. Ridendo della sua stessa premonizione, Stead volle imbarcarsi sul Titanic per il viaggio inaugurale verso New York e, ironia del destino, fu proprio tra le vittime del naufragio che avvenne il 14 aprile del 1912 quando lo scafo della grande nave venne squarciato dall'iceberg.
Nel 1939 il capitano di un’altra grande nave si rese conto che l’imbarcazione si trovava dalle parti del famoso disastro e, scosso da una tetra premonizione, fece fermare i motori. Qualche istante dopo un iceberg comparve tra le nebbie e danneggiò lo scafo. Il danno sarebbe stato sicuramente maggiore se il vascello si fosse ritrovato a viaggiare spedito al momento dell’impatto. Il nome della nave? Il Titanian.
Ma questo non è l'unico caso di note coincidenze letterarie.
Nel 1838 Edgar Allan Poe scrisse una novella dal titolo "Il racconto di Arthur Gordon Pym di Nantucket" nella quale si parlava di alcuni marinai che riuscivano a salvarsi dal naufragio della loro nave a bordo di una scialuppa di salvataggio. Resi folli dalla fame, decidono di divorare colui che avrà la sfortuna di scegliere la pagliuzza più corta. Il povero mozzo Richard Parker viene ucciso e mangiato dai suoi compagni. Fin qui la fantasia creativa di Poe. Il 28 ottobre del 1884, 46 anni dopo, "The Times" riportava la notizia del naufragio della nave Mignonette, durante il quale quattro marinai riuscirono a salvarsi su una scialuppa. Il più giovane di loro morì e gli altri tre se ne cibarono. Il uso nome era Richard Parker.
Restiamo nell'Ottocento per parlare di una strana storia che accadde nel 1893 a Henry Ziegland di Honey Grove, una cittadina del Texas. Ziegland, che era fidanzato con una ragazza del posto, litigò e ruppe il fidanzamento. Per difendere l'onore della sorella, piantata su due piedi, il fratello si appostò nei pressi della casa di Ziegland e gli sparò contro mentre questi lavorava in giardino. Colpito di striscio alla testa, l'uomo cadde a terra svenuto e il proiettile si conficcò nel tronco di un albero. Il feritore, credendo di averlo ucciso, si sparò a sua volta e morì all'istante. Vent'anni dopo, nel 1913, Ziegland decise di ampliare la casa e per farlo aveva bisogno di abbattere quell'albero. Per toglierlo del tutto usò alcuni candelotti di dinamite che, scoppiando, squarciarono il tronco lanciando quel proiettile che vi era incastrato da ormai due decenni. Il piccolo cilindretto di piombo centrò in piena testa Henry Ziegland che morì sul colpo.
Le cronache degli Stati Uniti sono piene di episodi insoliti.
Nel 1899 il celebre attore canadese Charles Coghlan morì per un attacco di cuore mentre stava recitando nel teatro di Galveston, in Texas, durante una tournée. L'attore venne quindi seppellito in un sepolcro all'interno del locale cimitero. Nel settembre del 1900, a meno di un anno dall'inumazione, un forte uragano si abbattè sulla città di Galveston e il cimitero fu una delle zone più colpite da una tremenda alluvione che scoperchiò il sepolcro trascinando la bara nel vicino fiume e, quindi, nel Golfo del Messico. Guidata dalla corrente del golfo, la bara circumnavigò l'intera Florida e venne spinta verso nord senza che nessuno avesse modo di avvistarla. Fu in un giorno del 1908 che alcuni pescatori della Prince Edward Island, l'isola natia di Coghlan, in Canada, finalmente videro tra i flutti quell'incredibile "imbarcazione". Tirata a secco, grande fu la loro sorpresa quando lessero sulla bara il nome del loro famoso attore inciso su una piastrina di ottone. La bara, dunque, aveva navigato per 5.600 chilometri per "tornare" a casa. Gli isolani inumarono Charles Coghlan nel giardino della stessa chiesa dove era stato battezzato e dove ancora oggi riposa.
Davvero singolare è la storia raccontata dal "The Whashington Post" nell'articolo intitolato "Il caso delle due Wanda". Wanda Marie Johnson vive a Adelphi, nella Prince Georges County, e lavora come addetta ai bagagli nella Union Station di Washington, DC. Una seconda Wanda Marie Johnson vive invece a Suitland, nel Maryland, anche lei nella Prince Georges County, e lavora come infermiera al District of Colombia General Hospital di Washington. Entrambe le Wanda sono nate il 15 giugno 1953, erano state residenti del District of Colombia, sono madri di due bambini e possiedono una Ford Granada del 1977 a due porte, dello stesso colore. Non solo. I primi undici numeri di matricola delle loro vetture sono identici, solo gli ultimi tre differiscono. Persino il numerso della loro patente di guida del Maryland è lo stesso in quanto riferito alla data di nascita. Il risultato è stato che quando la prima Wanda ha dovuto servirsi dell'Howard University Hospital, dove andava anche l'altra, sono cominciati i guai. Le cartelle cliniche delle due infatti sono state confuse e c'è voluto del bello e del buono per far capire ai sanitari che in effetti in quell'ospedale c'erano due Wanda Marie Johnson. Inoltre la prima Wanda era stata citata per non aver pagato alcuni mobili che la seconda aveva acquistato. E nessuno le voleva credere.
Alla fine la storia è venuta a galla e la verità è stata ristabilita.
Nell'estate del 1979 in Norvegia i quotidiani locali riportarono una curiosa storia. Il quindicenne Robert Johansen pescando in un fiordo ha catturato un bel merluzzo di cinque chili che orgogliosamente ha portato alla nonna Thekla Aanen per pranzo.
Si può immaginare lo stupore e la commozione della donna quando, pulendo il pesce, ha trovato nello stomaco un anello di diamante che lei stessa aveva perso pescando in un fiordo dieci anni prima. Quel gioiello era un ricordo di famiglia che le donne si tramandavano di generazione in generazione e, alla fine, era tornato a casa.
Anche nella vicina Inghilterra non mancano le storie bizzarre.Quella sera il capitano dell'aviazione brittanica Robert Tyler non aveva voglia di tornare subito a casa. Appena uscito da un pub, cominciò a passeggiare per le strade deserte di un quartiere londinese godendosi la frescura dell'aria notturna.
Vagando senza meta, ad un certo punto si ritrovò vicino ad una chiesa dove c'era un piccolo cimitero. Quasi senza accorgesene entrò e, senza sapersi spiegare il perché, prese a gironzolare fra le tombe. Improvvisamente una lapide colpì la sua attenzione. Sopra c'era scritto : "Tenente Robert Tyler, RAF, caduto pilotando uno Spitfire nella Battaglia d'Inghilterra, 15 Settembre 1940". Il capitano Tyler rabbrividì : non solo quell'ufficiale aveva il suo stesso nome, ma il 15 settembre 1940 era la data della sua nascita.
Qualche volta le coincidenze sono tanto strane da apparire come precognizioni di qualcosa che sta per avvenire. Ne sa qualcosa un'insegnante di lettere di una High School australiana che nell'ottobre del 1992 trovò su un quaderno della diciottenne Lisa Gannan, di solito una ragazza molto allegra e spensierata, la seguente poesia:
Non state davanti alla mia tomba a piangere,
Non sono qui, Non sto dormendo,
Io sono la stella dell'oscuro cielo notturno.
Non state vicino alla mia tomba a piangere,
Non sono qui, non sono morta.
La giovane non riuscì a spiegare perché avesse scritto quella triste poesia. Disse che le era venuta un'ispirazione, tutto qui. Ma meno di due settimane dopo Lisa Gannan, la sorella Kerry e il padre Tom furono trucidati a colpi di pistola da un pazzo. Premonizione o coincidenza?
LINCOLN E KENNEDY
Lincoln-Kennedy - Sono state tirate in ballo molte più coincidenze di quante ne esistono in realtà, tuttavia quelle reali demarcano un enigmatico collegamento tra le vite di due degli uomini più importanti della storia americana. Lincoln divenne presidente nel 1860, Kennedy nel 1960, cento anni esatti tra un’elezione e l’altra. Furono uccisi da un proiettile che li colpì alla testa. Lincoln morì al Ford Theater, Kennedy morì mentre era a bordo di una Lincoln costruita dalla Ford. A entrambi subentrarono i vicepresidenti con lo stesso nome, Johnson. Il primo, Andrew Johnson, era nato nel 1808, il secondo, Lyndon Johnson, nel 1908. Di nuovo cento anni. Il segretario privato di Lincoln era chiamato da tutti John, quello di Kennedy si chiamava Lincoln. L’assassino di Lincoln, John Wilkes Booth, era nato nel 1839, quello di Kennedy, Lee Harvey Oswald (prendendo in esame la teoria più conosciuta del folle che agisce da solo) nel 1939. Sempre cento anni. Sia Booth che Oswald furono a loro volta assassinati prima di poter arrivare al processo. Booth uccise Lincoln in un teatro e si rifugiò in seguito in una rimessa (intesa anche come
deposito) mentre Oswald sparò dalla finestra di un deposito e si rifugiò in un cinema (o teatro che dir si voglia). Se si cominciano a contare le lettere dei nomi dei protagonisti si possono riscontrare parecchie
coincidenze che magari non significano nulla o che invece significano molto. Lincoln e Kennedy: sette lettere. John Wilkes Booth e Lee Harvey Oswald: quindici lettere. Andrew Johnson e Lyndon Johnson: tredici lettere (qui non si è tenuto conto del secondo nome). Che pensare? Assassino e vittima che si inseguono di epoca in epoca, condannati a rivivere lo stesso tragico dramma. Quasi un disegno diabolico atto a fermare chiunque osi porre l’accento su valori importanti come la lotta alla discriminazione razziale per la quale sia Lincoln che Kennedy si impegnarono a fondo, inserendola tra le prime voci del programma presidenziale.
EDITH SITWELL E LA REGINA ELISABETTA 1
La nobildonna Edith Sitwell e la regina Elisabetta I. Tra le due c’è una somiglianza straordinaria e dai ritratti lo si può vedere benissimo. Sono nate a distanza di 350 anni l’una dall’altra, esattamente lo stesso
giorno, il 7 settembre, esattamente nello stesso arco di tempo, ovvero tra le tre e le quattro di pomeriggio. La loro nascita non fu benaccetta dai genitori che, in entrambi i casi, desideravano un maschio. Nessuna delle due si sposò mai e coltivò il medesimo profondo interesse per la poesia. Per tutta la vita soffrirono entrambe di frequenti crisi depressive. Reincarnazione? I fatti sembrano confermarlo. Forse, a causa di questa tendenza a una tristezza ingiustificata, la stessa anima fu rispedita sulla terra perché imparasse ad amare la vita. L’esistenza di Edith Sitwell fu uguale a quella della regina, e lei non fece nulla per cambiare
il corso degli eventi. Molto probabilmente ora la sua anima vaga ancora di corpo in corpo, trascinandosi dietro lo stesso destino.
MARY ASHFORD E BARBARA FORREST
Nel caso di Mary Ashford e Barbara Forrest non c’è una eclatante somiglianza fisica, ma queste due ragazze sono unite intimamente da una morte violenta avvenuta per mano di uno squilibrato. Mary nacque nel 1797 e Barbara nel 1954. La prima fu brutalmente assassinata e, a centocinquant’anni di distanza, Barbara avrebbe fatto un’identica fine. I loro cadaveri furono ritrovati lo stesso giorno, il 27 maggio, nella
stessa città. Il giorno prima era il lunedì di pentecoste, sia nel 1817 che nel 1974. Furono entrambe stuprate prima di venire uccise e il decesso avvenne alla stessa ora. Gli assassini portavano lo stesso cognome (Thorton) e cercarono di nascondere i cadaveri nel medesimo modo, cioè coprendoli con foglie e rami. La sera prima sia Mary che Barbara avevano fatto visita a un amico, poi si erano cambiate d’abito ed erano andate a una festa. Dieci giorni prima di morire Barbara disse a un amico: “Questo sarà per me un mese sfortunato. Lo sento. Non chiedermi perché.” Non si sa se anche Mary confessò il suo presentimento a un amico. Date le circostanze, è molto probabile di sì.
JOSEPH FIGLOCK
Nel 1971, a Detroit, un bambino cadde dal quattordicesimo piano di un palazzo e finì addosso a Joseph Figlock. Bambino e ragazzo se la cavarono con qualche livido. Esattamente un anno dopo, lo stesso giorno, nello stesso punto, Joseph passò accanto al palazzo e il bambino cadde di nuovo tra le sue braccia. Leggenda metropolitana? No, ci sono due articoli di giornale che confermano la veridicità del fatto.
I 2 FRATELLI
Nel 1975, nelle Bermuda, due fratelli morirono a distanza di un anno l’uno dall’altro nel medesimo modo. Viaggiavano in moto lungo la stessa strada e furono investiti dallo stesso taxi guidato dallo stesso tassista e che aveva a bordo, incredibile ma vero, lo stesso passeggero.
NOMI DEL CRUCIVERBA
Nel 1944, in Inghilterra, un maestro produsse un cruciverba per il Daily Telegraph che conteneva i seguenti nomi: Omaha, Utah, Mulberry, Neptune e Overlord. Cosa c’è di strano? Che questi sarebbero stati, tempo dopo, i nomi in codice usati per indicare le varie zone dello sbarco in Normandia.
Overlord indicava il D-day, il giorno dell’attacco.
THOMAS JEFFERSON E JHON ADAMS
Le vite di due presidenti degli Stati Uniti, Thomas Jefferson e John Adams rientrano nella categoria degli X-files. Durante la guerra d’indipendenza americana Jefferson mise nero su bianco le sue idee e firmò la
Dichiarazione di Indipendenza, approvata e diffusa da Adams. Quest’ultimo divenne il secondo presidente e il suo collega il terzo. Morirono entrambi lo stesso anno, il 1826, lo stesso giorno, il 4 luglio, proprio quello in cui si festeggiava la famosa Dichiarazione che li aveva visti intensamente impegnati.
LUIGI XVI
Da ragazzo, re Luigi XVI fu più volte avvertito da un astrologo che il 21 di ogni mese sarebbe stato sempre il suo giorno sfortunato. Per questo motivo, una volta salito al trono, Luigi rifiutò sempre di mettere in atto
progetti o di partecipare a riunioni in quel giorno. Il 21 luglio 1791 il re e la regina furono arrestati a Varenne mentre cercavano di scappare dalla Francia ormai sconvolta dalla rivoluzione. Il 21 settembre la
monarchia fu abolita e la Francia divenne una repubblica. Il 21 gennaio 1793 Luigi veniva decapitato. Complimenti all’astrologo.
JOSEPH AIGNER
Nel 1836, a Vienna, il famoso pittore Joseph Aigner aveva diciotto anni e aveva appena infilato la testa nel cappio quando un frate cappuccino entrò nella stanza e gli impedì di compiere l’insano gesto con parole gentili. Quattro anni dopo, a Budapest, Joseph era di nuovo caduto in depressione e di nuovo si preparava a lasciare questo mondo. Lo stesso frate lo salvò ancora una volta. Otto anni dopo il pittore fu condannato a morire sulla forca da una giuria per questioni politiche, ma l’intervento accorato del medesimo frate convinse la giuria a sospendere la pena. Nel 1886 Joseph aveva appena compiuto sessantotto anni e non sopportava più di vivere in uno stato di costante depressione. Prese una pistola e si sparò. Evidentemente aveva capito di dover lasciare da parte il nodo scorsoio e cambiare metodo. L’intuizione fu un successo per lui e una disgrazia per coloro che lo amavano. Indovinate chi fu a celebrare il funerale?
DUCA D'AOSTA E MARIA DEL POSSO
Il matrimonio tra il Duca d’Aosta e la principessa Maria del Pozzo, avvenuto il 30 giugno 1867, portò indirettamente alla morte di ben sei persone. Una delle cameriere della principessa si impiccò, il portiere
dell’albergo in cui la coppia soggiornò si tagliò la gola, il colonnello che guidò il corteo nuziale ebbe un collasso causato da un colpo di sole, un capostazione finì sotto il treno che trasportava gli sposini,
l’aiutante del re, padre del Duca, cadde da cavallo e morì sul colpo, il testimone dello sposo si sparò. Per caso la sposa aveva un bouquet di crisantemi invece che di fiori d’arancio?
TRENO N°932
Negli anni ’30, a New York, un treno deragliò nei pressi di un ponte levatoio e finì nella baia di Newark. Morirono 30 persone. Il giorno dopo un giornale aveva in prima pagina la foto di uno dei vagoni nel momento in cui veniva tirato fuori dall’acqua. Sul fianco era chiaramente visibile il numero 932. Molte persone lo annotarono e tentarono la fortuna giocandolo al Manhattan Numbers Game (il nostro lotto) e vinsero. No comment.
DUE GEMELLI
Nel 1940 due gemelli furono separati alla nascita e adottati da due coppie che non si conoscevano. A entrambi fu dato il nome James. In seguito i gemelli sposarono una donna che si chiamava Linda ed ebbero un figlio maschio che chiamarono James Alan. In seguito divorziarono. Quarant’anni
dopo si ritrovarono e scoprirono che i loro hobbies, i loro gusti e le esperienze che avevano avuto erano praticamente gli stessi. I misteri sulle coppie di gemelli non finiscono mai.
K-19
Il famoso scrittore Thomas Wolfe avrebbe voluto scrivere un romanzo dal titolo K-19. La storia si sarebbe basata su un autobus che portava questa sigla destinato ad avere una profonda influenza sulle vite dei
protagonisti. C’era l’idea ma non una storia ben delineata e quindi Thomas si dedicò ad altri progetti lasciando da parte il K-19. Non riuscì mai a riprenderlo in mano, perché nel 1938 morì per un infarto. Il suo editore, Maxwell Perkins, seguì personalmente i funerali e quando si trovò dietro al il carro funebre che aveva a bordo la bara dello scrittore ebbe modo di vedere la targa. La parte finale era K-19.
IMPICCAGIONE
Nel 1885 John Lee stava per morire impiccato. Aveva ucciso Emma Anna Keyes a colpi di accetta. Quando il boia fece scattare il meccanismo che apriva la botola sotto i piedi del condannato questa non si aprì. Si verificò il corretto funzionamento del congegno e tutto risultò a posto. Sì tentò una seconda volta e di nuovo la botola non si aprì. Fu chiamato il falegname perché sistemasse gli angoli con una pialla, ma neanche la terza volta l’esecuzione andò in porto. La folla, il boia e lo sceriffo erano stupefatti. Decisero di rispedire il prigioniero in cella. La condanna a morte fu commutata in ergastolo, ma dopo venti anni Lee fu rilasciato
sulla parola. Visse fino a tarda età e nessuno riuscì mai a capire cosa fosse successo quel giorno, sulla forca, mentre aveva già il sacco di tela sulla testa e il cappio attorno al collo. Per qualche motivo la morte lo aveva rifiutato.
GALILEO E NEWTON
Galileo morì nel mese di dicembre del 1642. Lo stesso mese di quell’anno nacque Isaac Newton. Interessante, no?
APOLLO 13
Lo sfortunato Apollo 13 si staccò dal suolo alle ore 13.13 dell’11 aprile 1970. Due giorni dopo, il 13 aprile, una violenta esplosione a bordo segnava l’inizio di un incubo che, per fortuna, si risolse nel migliore
dei modi. Dove avvenne il guasto? All’interno del circuito elettrico n.13.
Magari alcune storie sono state amplificate dai raconti della gente ma ciò non toglie che molti eventi di quelli che ho riportato sono veri ed al mondo di coincidenze ne succedono di incredibili ogni giorno.
A chi non è capitato di pensare ad una persona che non vedi da tanto tempo e trovarla casualmente il giorno stesso, magari in un posto dove non ti asresti mai sognato di vederlo?!
Beh, magari sono solo coincidenze, ma in qualche modo danno sempre da pensare....
Un bacietto dalla vostra Jas85 ;)
E' la dura realtà di tutti i giorni ed ecco un video semplice e simpatico che spiega come è iniziata la crisi finanziaria mondiale. L'ho visto e siccome mi è sembrato molto carino ed interessante ho pensato di postarlo. Spero vi illumini :P
The Crisis of Credit Visualized from Jonathan Jarvis on Vimeo.
Un bacietto a tutti da JAs ^.^
Ed eccomi qui, appena tornata a casa dopo aver salutato la mia sisterina che se ne partiva ancora una volta....
Come sempre mi veniva da piangere, ma mi sono trattenuta e mi sono rincuorata correndo col pensiero a quando ci incontreremo la prossima volta!!!
Ho passato tre giornate stupende che però se ne sono volate via in un attimo.
Ed ecco il reportage a caldo 
SABATO 30/5
Si preannunciava ormai da giorni la festa di compleanno di mio fratello che cadeva a fagiuolo con l'arrivo della mia adorata sisterina. Per fortuna quella santa della mia collega aveva accettato di scambiare il suo turno del sabato mattino col mio del sabato pomeriggio ed il problema lavoro si era risolto!! Quando sono arrivata a casa verso le tre i preparativi erano già in atto!! Tutti indaffarati a preparare panini e crostini!! Io mi sono preparata e poi ho scelto qualche mp3 carino da mettere alla festa.
Nella prima mezz'ora l'attenzione dei bambini si è rivolta completamente ad un povero uccellino sfigato caduto dal nido... ho provato a salvarlo ed a farli stare lontani, ma alla fine oltre ai bambini ci si è messo anche uno dei genitori a rompergli le balle; con la scusa di farlo volare gli faceva fare dei voli di mezzo chilomentro e il povero cinguettino andava inesorabilmente e puntualmente a spiaccicarsi al suolo.... -_-' Mentre pregavo che le sofferenze dell'animaletto finissero in fretta finalmente il genio del papà si è accorto che lo stava solo torturando e l'ha lasciato sul ramo di un albero... a quel punto i bambini hanno cominciato a mangiare ed a giocare con i palloncini. (Solo a metà festa ci siamo accorti che l'uccellino aveva fatto una fine abbastanza macabra... ma è meglio che non ve la racconto....)
Ed ecco le prime immagini che sono riuscita a scattare:




hehehehehe... per fortuna l'ultima è venuta sfocata.... -_-'
Poi finalmente è arrivata Tascina e la pazzia ha trionfato!!!

Salti, pugni, balli, urli... non ci si capiva più niente!!!!
E abbiamo avuto anche un'imbucata alla festa!!! Una vecchietta con l'alzheimer in stato avanzato (o che come minimo faceva finta di averlo...) che non ha fatto altro che mangiare!!! E che potevamo fare, la buttavamo fuori??? Insomma c'abbiamo provato, ma ha detto che conosceva gente e poi ci ha invitato a mangiare!!! "mangiate, mangiate, non fate complimenti!!!" XD
Ecco una foto dell'attraente signora che chiede a Tascia "d d d dove stà u bbagno tengo a b b bambina che d d deve fare a pi a pi a pipi" (ma la bambina non c'era -_-' ) ... bwahahahahahahahahahah!!! Stavo morendo dalle risate!!!! XD

Poi finalmente è arrivato il momento della torta. Quando tutti in coro ci siamo messi a cantare "tanti auguri a teee..." mio fratello brillava di felicità :)

Della torta non è rimasta traccia...e tutti i bambini erano in cerca della testa di Goku!!! XD
Come dice Tascia è stata una festa TROPPO CISTE!!!!!!!! XD
Alla sera ci siamo avventurati alla Sagra della Rana che abbiamo scoperto essere la sagra della palla, visto la quantità impressionante di bambini che giocavano con i palloni... Tascia per deliziare i tre gatti che stavano alla festa ha deciso di far esibire il cane più bello del mondo, medaglia d'argento, nel triplo giro gamba mortale, chi non c'era s'è perso uno spettacolo... -_-'
E per finire in bellezza ho mangiato per la prima volta le famosissime paste di staggia e finalmente ho capito perchè il piccolo forno nascosto nel nulla è tanto apprezzato!!!!
Mezzo chilo di brioche alla nutella è andato giù come niente...
Mi torna l'acquolina solo a ripensarci
LEZIONE DEL GIORNO: Quando Naka si fa male come reazione istantanea si butta in terra!!! XD bah....
DOMENICA 31/5
Dopo aver riesumato vecchi ed imbarazzanti video scolastici siamo andati a cena fuori... Grazie al menù delle pizze abbiamo scoperto che il solo dire "si potrebbe..." costava 4 euri e quindi guai a chi lo diceva!!!!Francesco teneva il conto XD
Durante la cena sono venute alla luce impensabili rivelazioni. Siamo partire dalla mamma di Tascia che correva dietro ai ragazzi, suoi vicini di casa, tirandogli dietro gli zoccoli O_O per arrivare alla scoperta dell'innato talento di Tascetta nel ricatto e nell'estorsione (roba che i mafiosi ci dovrebbero andare a scuola XD ) Del tipo "So dove abiti e so chi è tuo padre..." XD Vittime, gli stessi ragazzi.
E voi vi chiederete cos'avevano fatto di male questi poveretti... la risposta è che loro facevano IL PALO!!!!
Lo so, voi credete di sapere cos'è il palo... anche io pensavo di saperlo.... in realtà mi sbagliavo....
Questi ragazzi erano bulli fantasiosi, che prendevano di peso la vittima, necessariamente di sesso maschile, uno dalle braccia, uno una gamba, uno l'altro e poi sbattevano il malcapitato contro IL PALO..... XD altro che museo della tortura!!!! Quando mel'ha raccontato ho anche pianto... dal ridere però XD
E come fine serata siamo passati a prendere le ormai indimenticabili paste di Staggia... ci mancava giusto lo spuntino dell'1 !!!
Poi dopo un'oretta è dovuta scappare anche perchè sua mamma l'aveva chiamata minacciando di farmi il culo se non la facevo tornare, e visti i precedenti.... XD
LEZIONE DEL GIORNO: il sogno nel cassetto dell'amico di Francesco è una REAL DOLL.... *no words* XD
LUNEDì 1/6
Non so se è successo per il troppo ridere dei due giorni passati, o per la pasta di Staggia mangiata all'1 e mezza di notte o perchè avevo dormito 8 ore in due notti.... fatto sta che ho dormito tutta la mattinata. Il pomeriggio l'abbiamo passato sfogliando i vecchi ricordi, foto, pagelle, disegni... Il momento dei saluti si avvicinava, ma non poteva mancare una veloce manicure XD

Per questi splendidi tre giorni sono riuscita a staccare completamente la spina, non esistevano nè il lavoro nè la scuola, nessun problema e nessun pressante impegno!!! Sono stata veramente bene!!!
LEZIONE DEL GIORNO: ogni tanto ci vuole proprio e dopo si ricomincia con più forza ed ottimismo!!!! ;)
GRAZIE A TASCIA E A FRANCESCO PER LA LORO COMPAGNIA!!!!
SISTERINA TI VOGLIO UN MONDO DI BENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 
FREESISTERS FOR EVER!!!!!!!!!!!
Un caloroso bacio della buonanotte da J4s85!!!! ;)